Misura 17: dal workshop dedicato al nuovo fondo Agri-CAT, preziose anticipazioni sul futuro della Gestione dei Rischi in agricoltura

Misura 17: dal workshop dedicato al nuovo fondo Agri-CAT, preziose anticipazioni sul futuro della Gestione dei Rischi in agricoltura

L’evento è stato occasione per illustrare come il sistema di Gestione dei Rischi in Agricoltura si stia preparando al nuovo sistema multilivello nella cornice del Piano Strategico nazionale della PAC 2023-2027

Il 10 novembre, presso il Palazzo dei Congressi dell’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio, EIMA International 2022, si è tenuto il workshop dal titolo “LA GESTIONE DEI RISCHI IN AGRICOLTURA DALL’ATTUALE PROGRAMMAZIONE AL PSP 2023 – 2027”. 

Nel corso dei lavori, partecipati da un pubblico numeroso e attento (hanno preso parte attivamente all’incontro Rappresentanze agricole e industriali, OP e AOP, Consorzi e Cooperative, Organismi collettivi di difesa, Operatori assicurativi, Ordini professionali e Rappresentanti degli Enti territoriali), sono stati affrontati i vari aspetti legati al tema della gestione dei rischi in agricoltura, con il passaggio dall’attuale programmazione al Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-27. Un sistema multilivello costituito da una protezione di base mutualistica contro i rischi catastrofali per tutte le aziende agricole, dalle coperture assicurative e mutualistiche agevolate e da iniziative regionali per lo sviluppo e la diffusione di mezzi di difesa attiva e di altri strumenti di prevenzione. Particolare attenzione è stata data ai primi esiti della sperimentazione del Fondo Mutualistico Nazionale Agri-CAT (copertura di base di primo livello) e alle sue interazioni e sinergie con il sistema assicurativo.

Il workshop è stato aperto e moderato dalla Dott.ssa Simona Angelini – Direttore Generale dello Sviluppo Rurale e Autorità di Gestione PSRN 2014-2022 – che ha rimarcato come l’insieme di strumenti a disposizione e, in particolare, il nuovo Fondo Agri-Cat consentirà di rendere più efficace l’intervento pubblico, soprattutto in termini di equilibrio territoriale e di filiere, favorendo la diffusione della cultura della gestione del rischio presso le imprese agricole, con particolare riferimento a quelle professionali, e aumentando il loro grado di resilienza soprattutto rispetto al fenomeno dei cambiamenti climatici. 

La dott.ssa Sonia Cerri, coordinatrice della postazione ISMEA del PSRN presso il Ministero, nel suo intervento dal titolo “Traguardi del PSRN 2014-2022 e interventi previsti nel PSP 2023-2027” – scarica o consulta la presentazione – ha fornito un’interessante ricognizione sui risultati qualitativi e finanziari della Misura 17 del PSRN 2014-2022 e una prima riflessione sul Piano Strategico Nazione della PAC 2023-2027, evidenziando l’esigenza di migliorare la capacità finanziaria e di rafforzare l’efficacia degli interventi a favore delle aziende agricole attraverso una maggiore interazione e complementarietà tra le diverse misure di risk management nel settore primario. 

A seguire, il Dott. Nicola Lasorsa, coordinatore dell’Unità di progetto Sperimentazione Agri-CAT di ISMEA, ha illustrato i primi esiti della “Sperimentazione del nuovo Fondo Agri-CAT” scarica o consulta la presentazione, presentando i risultati di un caso-studio (Albicocche nella provincia di Ravenna), tra quelli previsti dal Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2022, e le modalità tecnico-operative adottate per la valutazione dei danni d’area campionari, strumentali alla liquidazione degli indennizzi a fronte di perdite di raccolto dovute a eventi catastrofali (gelo e brina, siccità, alluvione).

La relazione in video del Dott. Umberto Guidoni, Co-Direttore Generale di ANIA, ha illustrato gli “Aspetti comuni tra il fondo Agri-CAT e il sistema assicurativo Guarda il video intervento, commentati e approfonditi, in sala, dai rappresentanti dei Coordinamenti Nazionali degli Organismi collettivi di difesa, con il Dott. Andrea Berti – scarica o consulta la presentazione, Direttore di Asnacodi, e il dott. Lucio Fedrigo, Direttore di Coordifesa.

Nel corso della Tavola rotonda dal titolo: “Le opportunità del nuovo Fondo AgriCat nell’ambito della PAC 2023-2027”, seguita alla prima parte del Workshop, sono intervenute le organizzazioni professionali agricole  e del mondo assicurativo (ANIA) e il Prof. Angelo Frascarelli, Presidente Ismea e Amministratore Unico di Agri-CAT SRL consulta o scarica la presentazione, il quale ha illustrato le caratteristiche del Soggetto Gestore del Fondo e l’avanzamento dei lavori propedeutici all’attivazione del Fondo Nazionale Catastrofale.

A decorrere dal 2023, il sistema di gestione del rischio in agricoltura si potrà dunque avvalere di una copertura mutualistica di base (Fondo Mutualistico Nazionale Agri-CAT), obbligatoria per tutte le aziende agricole percettrici di pagamenti diretti, contro i danni alle produzioni causati da eventi avversi di natura catastrofale.

Uno strumento, progettato nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-27 (attualmente in corso di approvazione in sede comunitaria), finalizzato a rafforzare il sistema di gestione dei rischi in agricoltura, denominato “SGR+”, e strutturato su tre livelli:

  • un primo livello di base (Fondo Agri-CAT) obbligatorio rivolto ad oltre 700.000 aziende agricole su tutto il territorio nazionale e finanziato con risorse dello sviluppo rurale gestite a livello nazionale; 
  • un secondo livello costituito dalle coperture assicurative e mutualistiche facoltative, finanziato con risorse dello sviluppo rurale gestite a livello nazionale; 
  • un terzo livello, che include azioni di sistema con interventi di prevenzione e di difesa attiva, consulenza aziendale e innovazione sulla gestione del rischio, oltre agli interventi ex-post, gestito e finanziato principalmente a livello regionale.

Gli attuali attori del sistema italiano (Compagnie assicurative, Consorzi di difesa, Organizzazioni professionali agricole, Fondi di mutualizzazione) si troveranno, così, dal 2023 ad operare in un contesto in cui sarà necessario integrare progressivamente i rispettivi campi di attività a garanzia della tutela degli operatori e del mercato. 

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