SOTTOMISURA 10.2: dal primo avviso pubblico, 8 progetti ammessi e una grande sensibilizzazione verso i temi della biodiversità, del benessere animale e della sostenibilità delle attività zootecniche

SOTTOMISURA 10.2: dal primo avviso pubblico, 8 progetti ammessi e una grande sensibilizzazione verso i temi della biodiversità, del benessere animale e della sostenibilità delle attività zootecniche

SOTTOMISURA 10.2: dal primo avviso pubblico, 8 progetti ammessi e una grande sensibilizzazione verso i temi della biodiversità, del benessere animale e della sostenibilità delle attività zootecniche

Gli 8 progetti hanno affrontato i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale grazie anche all’utilizzo delle nuove tecnologie genomiche

Nel 2015 è stato approvato il Programma di sviluppo rurale nazionale (PSRN) 2014-2020, nell’ambito del quale si inquadra la sottomisura 10.2 – Sostegno per la conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura. Attività di caratterizzazione delle risorse genetiche animali di interesse zootecnico e salvaguardia della biodiversità”.

La sottomisura ha come obiettivo la conservazione e caratterizzazione del patrimonio genetico animale di interesse zootecnico e il mantenimento della variabilità genetica, nonché di accrescere la sanità e il benessere degli animali e ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti.

Con il primo avviso pubblico della sottomisura 10.2 annualità 2016-2019 sono stati ammessi a contributo n. 8 progetti (tab.1), di cui n. 3 singoli (dei comparti Cunicoli, Suini e Ovicaprini) e n. 5 collettivi (dei comparti Bovini Latte, Bovini Carne, Equidi, Bovini duplice attitudine e Avicoli) per un totale di n. 23 domande di sostegno approvate e un totale di contributo concesso pari a circa 43 milioni di euro.

Tabella 1: Progetto ammesso a contributo, relativo comparto e indicazione dei beneficiari

In generale, tutti i progetti hanno affrontato temi nuovi soprattutto per quanto riguarda il benessere, la riproduzione, la longevità e la resilienza degli animali allevati nonché l’efficienza di utilizzo degli alimenti e la correlata riduzione dell’impatto ambientale; è stato inoltre affrontato il tema strategico della salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, attuando programmi di conservazione delle razze autoctone e monitorando la variabilità genetica entro razza, particolarmente a rischio nel caso di razze sottoposte a programmi di miglioramento genetico avanzati.

In tutti i progetti vi è stato un largo utilizzo delle nuove tecnologie genomiche, con il duplice vantaggio di una maggiore efficienza ed accuratezza nelle attività di monitoraggio della variabilità e di valutazione genetica nonché della continua formazione del personale tecnico addetto alla gestione dei progetti.

Gli obiettivi dell’avviso implicano soprattutto implementazioni nel campo del miglioramento genetico, capace di produrre miglioramenti stabili e permanenti nel tempo, a condizione di applicare in modo coerente per lunghi periodi, e comunque su più generazioni, le corrette metodologie individuate.

Per questo motivo non è ancora possibile valutare i risultati della sottomisura a livello “di campo”, mentre è possibile valutare i miglioramenti di processo, cioè l’introduzione di nuove tecniche quali possono essere, ad esempio, nuovi indici genetici per caratteri mai prima considerati o comunque meno considerati (es. benessere animale, miglioramento dell’efficienza riproduttiva e riduzione dell’impatto ambientale). Ad oggi quasi tutti i beneficiari hanno elaborato e pubblicato sul proprio sito istituzionale gli indici genetici per i nuovi caratteri (tab.2), così come previsto dalla sottomisura.

Tabella 2 tipologia dei nuovi indici elaborati nell’ambito dei progetti finanziati.

Attraverso i progetti finanziati è stata avviata una capillare attività a livello nazionale di caratterizzazione sia genetica che fenotipica, volta alla salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità animale; il numero delle razze animali di interesse zootecnico coinvolto nei progetti rappresenta oltre il 50% della biodiversità zootecnica Italiana, con oltre 130 razze caratterizzate sotto il profilo genetico e fenotipico.

Nel biennio 2018-2019 sono state effettuate 69.793 analisi di caratterizzazione genetica e genomica sulle razze coinvolte, fornendo informazioni utili e, in alcuni casi, essenziali per il raggiungimento degli obiettivi declinati nella sottomisura. In particolare è stato possibile con le analisi di caratterizzazione genetica: la valutazione dello stato della biodiversità in una popolazione, e tra popolazioni e la messa a punto di piani di accoppiamento finalizzati, la stima dei valori riproduttivi degli animali (indici genetici e genomici), la selezione di nuovi caratteri richiesti per soddisfare le esigenze di sostenibilità e economicità dei sistemi produttivi (nell’interesse dei consumatori e dell’ambiente) e diagnosticare ed eradicare geni dannosi (es. malattie genetiche).

L’attenzione verso nuovi obiettivi di selezione ha motivato un nuovo interesse verso le razze a limitata diffusione, caratterizzate da rusticità, resistenza alle malattie, adattamento allo specifico ecosistema di origine, sfruttamento degli ambienti marginali, etc.

Attraverso la sottomisura 10.2 è stato possibile effettuare investimenti importanti per l’acquisto di apparecchiature e sensori utili alla stima delle emissioni individuali di metano enterico prodotto dai bovini da latte, carne e a duplice attitudine; tali dati, correlati a quelli di efficienza alimentare, dovrebbero consentire di attivare schemi di selezione volti alla diminuzione delle emissioni di metano.

Inoltre è stato possibile per i beneficiari preservare il patrimonio genetico attraverso la costituzione di criobanche di materiale biologico e del germoplasma, da utilizzarsi per conservare la diversità genetica presente nelle popolazioni autoctone, ripristinare famiglie con linee di sangue rare o a rischio, aiutare gli allevamenti a gestire livelli di consanguineità critici e valorizzare il patrimonio genetico della biodiversità animale ad interesse zootecnico.

Di particolare rilevanza risulterà, nel medio e lungo periodo, il miglioramento delle condizioni di benessere dei bovini allevati, soprattutto attraverso l’adozione di schemi di selezione volti all’aumento della longevità, alla resistenza alle malattie anche mediante l’utilizzo di analisi genomiche.

Le attività progettuali hanno inoltre permesso di consolidare il rapporto con il mondo accademico della ricerca e della consulenza, pubblica e privata. Si è intensificato e migliorato il rapporto con gli allevatori soci, che si sentono maggiormente coinvolti nei vari programmi di razza e ciò ha portato anche al perfezionamento dell’organizzazione del lavoro degli Enti selezionatori. Tra le attività effettuate, hanno avuto un grande impatto sociale e tecnico le visite aziendali dei valutatori in occasione delle caratterizzazioni fenotipiche. Tali visite sono state un segnale importante di attenzione verso gli allevatori di razze a limitata diffusione.

In conclusione il risultato più importante di questo primo avviso è stata la sensibilizzazione portata verso il grande tema della biodiversità, del benessere animale e della sostenibilità delle attività zootecniche, sotto il triplice significato di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Tutto ciò ha avuto un effetto inclusivo degli allevatori nel più generale dibattito sociale, e senza la sottomisura 10.2 del PSRN ciò non sarebbe stato possibile.

 

UFF. DISR7

Produzioni animali

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