INVESTIRE nell’efficienza della risorsa idrica
Misura 4: Investimenti in immobilizzazioni materiali (art. 17 Reg. UE 1305/2013)
Sottomisura 4.3 – Investimenti in infrastrutture per lo sviluppo l’ammodernamento e l’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura, compresi l’accesso ai terreni agricoli e forestali, la ricomposizione e il miglioramento fondiario, l’approvvigionamento e il risparmio di energia e risorse idriche

Già a partire dal Piano irriguo nazionale, il Mipaaf ha assunto un ruolo importante nella programmazione e nel finanziamento di infrastrutture irrigue con lo scopo di incentivare un uso più efficiente della risorsa e rendere il settore agricolo più competitivo e resiliente alla carenza idrica.

Pertanto ha fortemente sostenuto la necessità di una misura nazionale per l’irrigazione nell’ambito del programma di sviluppo rurale, cofinanziato dall’unione europea tramite il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

La misura è finalizzata a finanziare progetti che realizzano infrastrutture irrigue capaci di incentivare un uso più efficiente della risorsa idrica migliorando la capacità di accumulo delle acque e la gestione, compreso il monitoraggio, della risorsa stessa.

La misura contribuisce alle finalità della Direttiva Quadro sulle acque del 2000, in un’ottica volta ad incoraggiare l’utilizzo dell’acqua in maniera sempre più consapevole ed efficiente.

A chi è destinata

La sottomisura è destinata a enti irrigui che svolgono servizio di irrigazione,  in maniera collettiva, a più aziende agricole ad essi associate, per lo più rappresentati da consorzi di bonifica (enti pubblici economici vigilati dalle regioni) e da enti irrigui privati.

Obiettivi

La maggior parte degli interventi del PSRN prevede investimenti a carico delle infrastrutture esistenti, in particolare:

  • Adeguamento reti di distribuzione dei sistemi irrigui esistenti (21 progetti)
  • Miglioramento sistemi di adduzione e/o installazione misuratori (11 progetti)
  • Completamento funzionale schemi irrigui esistenti e nuove infrastrutture irrigue (4 progetti)
  • Sistemi di telecontrollo (3 progetti)
  • Riutilizzo irriguo acque reflue (1 progetto)
  • Recupero efficienza bacini e relative opere di adduzione e distribuzione (1 progetto)
  • Nessun progetto prevede la realizzazione di nuovi invasi

In sintesi, gli investimenti ad oggi finanziati con il PSRN prevedono la prevalenza degli interventi sulle reti esistenti (47.000 km), rispetto alle nuove realizzazioni (70 km)

In termini di efficientamento delle aree irrigate, significa incidere su di una superficie pari a circa 395.000 ettari, corrispondente al 13% della superficie attrezzata per l’irrigazione

Complessivamente, tra PSRN e POA, si otterrà un risparmio idrico di circa 244 milioni di metri cubi (120 milioni di mc il PSRN e 124 milioni di mc il POA).

Praticamente è come aver costruito due nuovi invasi, ciascuno della capacità della Diga di Montedoglio (capacità di invaso di 135 milioni di mc).

Vantaggi e benefici

Tra i vantaggi connessi alla realizzazione degli interventi il principale è sicuramente il raggiungimento di un uso più razionale e controllato della risorsa idrica al fine di garantire un impatto positivo sull’ambiente (maggiori riserve d’acqua e conservazione della biodiversità).

Uno degli aspetti per il monitoraggio di tale beneficio è la determinazione del risparmio idrico. Il risparmio idrico potenziale raggiunto dagli investimenti, infatti, oltre a essere una condizione di ammissibilità, è stato anche un criterio di selezione dei progetti che dovevano obbligatoriamente contente la presentazione di calcoli a dimostrazione dell’effettivo risparmio conseguito.

Oltre ai vantaggi derivanti dal risparmio idrico, gli ulteriori vantaggi ambientali e socio-economici che si auspica di raggiungere con la realizzazione degli interventi sono:

  • il risparmio di risorsa in aree vulnerabili allo scopo di garantire l’effetto di diluizione degli inquinanti nei corpi idrici superficiali;
  • una migliore gestione e presenza sul territorio con lo scopo di limitare i fenomeni di abbandono delle aree interne e rurali;
  • la salvaguardia delle fonti e quindi della risorsa, assicurando un controllo più accurato sulle concessioni di prelievo delle acque (condizione di ammissibilità), al fine di evitare una raccolta illegittima della risorsa;
  • una maggiore competitività delle produzioni agricole e zootecniche nazionali e delle filiere produttive ad esse connesse.

Naturalmente tali vantaggi e benefici sono distribuiti a tutti i livelli, dal consorzio beneficiario al comprensorio agricolo, fino all’intera rete delle imprese e aziende agricole.

Come si accede

Per avere accesso alla sottomisura gli enti interessati hanno risposto a un bando di gara relativo alla tipologia di azione “Investimenti in infrastrutture irrigue”, che prevedeva una serie di tipologie di interventi finanziabili; ogni progetto presentato doveva garantire una soglia minima di risultato in risparmio idrico (15%) da dimostrare. Ogni punto percentuale in più attribuiva punti in premio.

Sono stati presentati progetti finalizzati all’adeguamento, all’ammodernamento, al miglioramento e al recupero dell’efficienza delle infrastrutture esistenti (reti e invasi), e alla realizzazione di nuovi bacini di accumulo, nonché al riutilizzo dei reflui a scopo irriguo.

Un team di esperti del Ministero e di alcune università italiane ha selezionato i progetti più efficaci in termini di risparmio idrico.

Risultati

A fronte dell’avviso pubblico emanato, sono stati presentati progetti finalizzati all’adeguamento, all’ammodernamento, al miglioramento e al recupero dell’efficienza delle infrastrutture esistenti (reti e invasi), e alla realizzazione di nuovi bacini di accumulo, nonché al riutilizzo dei reflui a scopo irriguo.

La procedura di selezione attivata per il PSRN ha suscitato grande partecipazione e intercettato i fabbisogni del settore, andando oltre la capacità di finanziamento del Programma.

Infatti, tale dotazione ha consentito di finanziare solo 19 enti beneficiari (15 al Nord per 224,6 milioni di euro e 4 al Centro-Sud per 48,2 milioni di euro), per complessivi 35 progetti (un progetto può perseguire più linee d’azione) immediatamente cantierabili, di importo totale pari a circa 272 milioni di euro, sul totale dei 46 beneficiari risultati idonei al sostegno su 84 domande presentate.

Inoltre, il 20 novembre 2019, il Ministero ha ottenuto dalla Commissione Europea, la modifica del PSRN per lo spostamento di risorse pubbliche pari complessivamente a € 97.000.000,00 in favore della sottomisura 4.3. Con tali risorse sarà possibile scorrere l’intera graduatoria del Bando della misura 4.3 del PSRN  con il finanziamento nel 2020 di ulteriori 15 progetti in capo a 10 beneficiari.

Considerando che i beneficiari, così come previsto dall’avviso pubblico, hanno a disposizione un anno di tempo per aggiudicare l’appalto dei lavori, i primi risultati saranno verificabili concretamente nel 2021. Si tratta, infatti, di progetti di dimensioni notevoli, per i quali i tempi di realizzazione dovranno essere limitati al giugno 2023.

In ogni caso, ogni progetto sovvenzionato sarà soggetto a un controllo in itinere ed ex-post per la verifica dell’effettivo risultato. Su tutte le fasi sono previsti, inoltre, controlli da parte degli audit di Agea e comunitari.

Come già evidenziato, il numero e la qualità dei progetti presentati e selezionati sono certamente un ottimo risultato in quanto hanno permesso di aumentare il livello di competitività virtuosa da parte dei consorzi.

Per gli interventi in situazione di particolare criticità ambientale verrà anche verificato ex post l’effettivo risparmio idrico conseguito.

Al 31 dicembre 2019 risultano erogati 40,8 milioni di euro di anticipi.

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